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Venti anni fa – anno più, anno meno – abbiamo cominciato a riunire i termini che utilizzavamo in analisi sensoriale per i test che si andavano via via facendo. Provenivano da giudici di diversa estrazione: scolarizzati del gusto (sommelier, assaggiatori di varie scuole, cultori della materia), tecnici (enologi, tecnologi, accademici ecc.) e persone normali che si avvicinavano al nostro mondo anche attraverso i test sui consumatori.
Nasceva così Sensorium, lo spazio in cui il dato sensoriale si fa parola, il luogo in cui la percezione prende forma attraverso il lessico, la memoria, la cultura e la relazione con l’altro.
Per molti anni abbiamo mantenuto lo strumento per uso interno, perfezionandolo e ampliandolo, anche con l’aiuto di uno stuolo di studenti che facevano con noi la tesi di laurea o di master.
L’idea di aprirlo a quanti si occupano di scienze sensoriali era presente fin dalla prima ora perché la percezione è rilevata nella quasi totalità dei casi attraverso la parola. E da questo punto di vista non solo le diverse scuole si trovano spesso in disaccordo e molte volte utilizzano espressioni gergali incomprensibili per il largo pubblico, ma a complicare le cose sono intervenute, in certi casi in modo pesante, errate traduzioni di termini inglesi.
Cammin facendo ci siamo resi conto che Sensorium non terminerà mai, perché anche il linguaggio sensoriale evolve. Non solo: abbiamo anche abbandonato la supponenza di riuscire a fare un dizionario senza errori. Ecco perché invitiamo quanti lo utilizzeranno a intervenire comunicandoci perfezionamenti.

Luigi Odello

Curatore
Luigi Odello

Grafica
Alba Anataloni
Vittoria Guerini
Laura Mor

Collaborazione scientifica
Iasa- International Academy of Sensory Analysis

Collaboratori
Gian Paolo Braceschi
Vittoria Bruno Bossio
Lidiya Lelechenko
Alessandra Manini
Elia Mendeni
Carlo Odello
Diana Pestrin
Beatrice Sechi
Riccardo Vanossi
Manuela Violoni
Anna Zinetti

Invito alla collaborazione

Per quanto sia stata la buona volontà e la competenza di chi ha collaborato a realizzare Sensorium sia certi che di errori ce ne sono e che i margini di miglioramento sono notevoli. Ci scusiamo per i primi, grati ai lettori se vorranno comunicarceli, e invitiamo tutti a contribuire per migliorare questo dizionario di analisi sensoriale. Perché Sensorium non finirà mai: con l’evoluzione del linguaggio, il progresso scientifico dell’indagine chimica e delle neuroscienze e nuove scoperte bibliografiche, ci sarà sicuramente il modo di arricchirlo.

Scriveteci a info@assaggiatori.com

Abbonamento annuale: shop.assaggiatori.com

Per chi è Sensorium

Per quanti si occupano di analisi sensoriale e devono generare delle schede, dare istruzioni ai giudici, redigere dei report. Per chi vuole interpretare descrizioni sensoriali espresse a volte con termini gergali, ma anche per l’operatore del marketing e della comunicazione chiamato a studiare claim di grande effetto interpretando il modo di comunicazione dei giovani.
Perché Sensorium è stato costruito su base bibliografica, ma è stato ampliato cogliendo il i termini con i quali gente di diversa età, estrazione e professione esprime la percezione.
Sensorium è quindi uno strumento da consultazione, ma anche per studiare il linguaggio con il quale si comunica la percezione, per scoprire le molecole che sono all’origine degli stimoli, molte volte riportate con le loro soglie di percezione e le diverse note che possono originare.

Ultima data revisione: 09/2025